Francesco Pungitore
Francesco Pungitore

filosofia e logoterapia

Qual è la condizione propria dell'esistenza umana? Cosa significa essere uomo? Queste domande si ricollegano direttamente alle radici del pensiero filosofico. Domande pratiche, concrete, che portano ognuno di noi a ricercare percorsi e soluzioni originali e personali. E' così che il vasto campo dell'esistenza diventa, per ogni singolo uomo, il luogo delle possibilità: possibilità di realizzare valori e scopi nella vita. Ma non sempre è così. Angoscia, conflitti e alienazione a volte oscurano gli orizzonti del senso e della speranza. Altre volte conformismo, fanatismo e totalitarismo aprono la strada ai deserti della solitudine e della incomprensione. La filosofia moderna ha spesso lavorato attorno a questi concetti, fianco a fianco con la psicoanalisi e la psicologia. Una collaborazione sempre più stretta culminata nella nascita della cosiddetta terza scuola psicoterapeutica viennese: la logoterapia. Fondata agli inizi del secolo scorso da Viktor Frankl, questa analisi esistenziale si ricollega esplicitamente alla fenomenologia ed all'esistenzialismo, in continuità con le diverse anime della tradizione psicoanalitica. Ma il suo disegno determina la figura nuova di un uomo pluridimensionale, che va ben oltre gli archetipi e le pulsioni fissate da Freud, Adler e Jung. Riemerge l'uomo non come una cosa tra le cose, ma come unità indissolubile bio-psico-noetica, come soggetto di atti spirituali mediante i quali risponde alla sfida fondamentalmente filosofica del senso dell'esistenza. Abbiamo avuto il piacere di dialogare su questi temi con il più grande interprete vivente del pensiero frankliano: il prof. Eugenio Fizzotti, allievo prediletto di Viktor Frankl.

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